I Missionari

Padre Danilo Boschetto

Nato ad Arzignano il 30 Gennaio 1943 è un missionario Saveriano.

Il 6 Ottobre del 1964 entra nella casa dei Saveriani di Vicenza, dove era presente il venerato Padre Pietro Uccelli, missionario in Cina. Secondo Padre Danilo è dovuta a lui la sua vocazione di diventare missionario.

Il 3 Ottobre 1962 pronuncia la professione religiosa nella Casa Madre di Parma.

Dopo gli studi di filosofia e teologia era destinato al Seminario di Franklin negli Stati Uniti come economo per cinque anni. In seguito la destinazione è la Colombia, dal 1977 al 1986, nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, impegnato con i laici per programmare l’azione pastorale apostolica. Per quattro anni fu responsabile della diocesi in qualità di formatore di laici.

La missione in Colombia terminò con la nuova destinazione a Torreon, in Messico, con il fine di aprire una parrocchia e seguire un centro giovanile per l’animazione missionaria e vocazionale, era il 10 Settembre 1986. In questa missione è stata costruita la chiesa parrocchiale, la casa per i missionari e altre piccole cappelle nei vari quartieri, con l’appoggio di amici italiani. Si costruì anche un seminario quale centro giovanile che subito ospitò studenti con la vocazione missionaria.

Dall’estate del ‘96 trascorre quattro anni nella città di Murcia, in Spagna per l’animazione missionaria, ritorna poi in Messico, a Torreon come economo incaricato dalla pastorale dei quartieri che gli avevano affidato, il suo lavoro continua nelle comunità indigene, tutti già battezati e credenti con le loro forti tradizioni comunitarie, governo proprio, lavoro comunitario, lavoratori poveri ma solidali, forti della loro identità indigena.

L’entusiasmo missionario di Padre Danilo lo rende prezioso e amato tra la popolazione locale per la sua capacità di ascoltare e parlare con la carità che lo distingue.

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 Diacono Graziano Culpo

Nasce a Montecchio M. e frequenta le scuole di Chiampo presso il collegio serafico.

Si diploma all’istituto tecnico-commerciale e dopo un anno lavorativo decide di entrare nella congregazione di Don Ottorino Zanon Pia società San Gaetano per iniziare gli studi teologici.

Nel 1983 la prima professione e continua gli studi teologici fin quando nel 1988 fu ordinato Diacono permanente.

Nello stesso anno si trasferisce a Vicenza presso l’istituto san Gaetano per insegnare corsi speciali di formazione professionale, è presente nella carceri di Vicenza accompagnando il reinserimento dei giovani detenuti, accompagna come operatore un gruppo di alcolisti e di tossico dipendenti; rimane a Vicenza fino al 1992 quando parte per il Brasile.

Anche in Brasile si occupa di tossicodipendenti e nel 1997 viene trasferito in una grande periferia di Rio, dove continua ad occuparsi dei giovani e della pastorale.

Rimane in Brasile fino a gennaio del 2002 quando parte per la sua nuova missioni in El Salvador (centro America) chiamata “Nazaret”, una comunità formativa pastorale per giovani seminaristi che studiano teologia. Lui segue i bisogni della parrocchia: pastorale del ambino, pastorale sociale, sogniamo insieme e altre attività di prevenzione per i giovani e microimprese.

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Michael Andrè Daniels Frate Francescano

Fra Michael

Nato a Fort Dix Prov. De Burlington USA  il 18-2-1964

Dopo gli studi in veterinaria, il 30-9-1991 entra come postulante nel Seminario di Motta di Livenza

La sua professione perpetua sarà a S. Bonifacio VR il 21-9-1997

Destinato a Lonigo il 15-6-1999 come vice rettore dei seminaristi di ciclo inferiore, segue la Pastorale giovanile incontra i giovani nelle discoteche

Per aiutarli a conoscere altri luoghi di incontro.

Nel marzo 2003 si prepara per fare un esperienza missionaria in Guinea Bissau prevista per ottobre

Imprevisti però lo trattengono ancora in Italia,partirà per la Guinea Bissau dopo due mesi di permanenza in Portogallo per perfezionare la lingua.

Destinato nella parrocchia di Bissau sarà parroco della Cattedrale  fino il 2010.

Partecipa alla riunione delSegretariato di Giustizia e Pace della conferenza africana francescana

Nel dicembre del 2010,nel marzo del 2011è in Angola sempre per incontri internazionali di Giustizia e Pace, viene trasferito nella missione di Quinhamel sempre partecipando alle riunione di Giustizia e Pace. Eletto consigliere della custodia S. Francesco di Assisi della Guinea Bissau,incontra e promuove molteplici attività in parrocchia e nei villaggi .

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Padre Rino Furlato

Nato a Durlo in 23 giugno 1939.

La sua vita sacerdotale seguì due percorsi; il primo a Verona e il secondo in Guinea Bissau.

Dopo l’ordinazione sacerdotale trascorre la sua vita nel convento di Verona come archivista, raccoglie, studia e pubblica lettere pastorali dei Vescovi di tutto il mondo.

La pienezza della sua vita sacerdotale si concretizzò nel secondo percorso che lo portò in Guinea Bissau come aiuto al primo vescovo Mons. Settimio A. Ferrazzetta (francescano); qui svolse un ruolo fondamentale di collegamento tra ministeri e dogana e tra curia e nuove missioni.

Il lavoro di evangelizzazione aumentava e così iniziò a dedicarsi alla comunità di Safim, a pochi chilometri dalla capitale. Nella piccola cappella costruita dai portoghesi nel 1969 la comunità iniziò a crescere, furono costruite delle piccole stanze polivalenti.

Nel 1993 il Vescovo rispose ai bisogni di questa piccola comunità chiedendo la presenza delle suore di San José Cluny (provenienti dall’Angola) che oggi operano nella missione di Safim dotata di ambulatorio, asilo, centro di formazione della donna, la casetta delle suore e dei volontari e dal 2017 della scuola elementare.

In questi anni padre Rino è stato trasferito in varie missioni, ma continua a seguire Safim con il cuore.

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Suor Rita Gecchele

Nata a Arzignano il 2 novembre 1965 ho vissuto a Restena di Arzignano, fino al momento della chiamata alla vita religiosa e missionaria.

Nel 1991 entrò nella Congregazione delle Suore Orsoline di Breganze e il 21 novembre 1992 iniziò il suo cammino da novizia fino alla Prima Professione Religiosa nel duomo di Breganze nel 1994.

Inviata nella comunità di Prato per 5 anni lavorò e studiò fino al giorno della Professione Perpetua avvenuta il 26 settembre 1999 nella chiesa di S.Pietro a Prato.

Nel gennaio del 2000 partì per la prima esperienza missionaria: Volta Redonda (Rio de Janeiro Brasile). Qui proseguì il suo servizio intrapreso a Prato fino al 2008. Rientrò in Italia per un breve periodo per poi volare alla volta di Beira (Mozambico).

A Beira si dedica alla preparazione dei giovani infermieri dell’Università e anche ai ragazzi che si avvicinano alla fede e che hanno il desiderio di consacrarsi al Signore (noviziato).

Segue con amore e dedizione due importanti progetti sociali: “Progetto Vita” a servizio dei bambini (favorendo l’accesso alla scuola, doposcuola e al necessario per una vita dignitosa); “Progetto Latte” a sostegno delle mamma e dei loro neonati malnutriti.

Tra le iniziative della comunità ci sono anche autostegno alle donne malate di AIDS tramite lavori di artigianato, sostegno di giovani studenti con borse di studio (questi un giorno alla settimana domano del tempo a servizio dei bambini della comunità inseriti nel Progetto Vita)

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Padre Giovanni Gentilin

GENTILIN

Nato ad Arzignano il 30 Novembre 1942 è un missionario Canossiano.

Il 28 Agosto del 1954 entra nel seminario dei Padri Canossiani e il 1° Luglio 1967 è ordinato sacerdote. Dopo varie esperienze pastorali con la gioventù e con bambini sfortunati, il Padre Generale Gli chiede di dare disponibilità per essere missionario nelle Filippine. Nello sconcerto della richiesta, si consiglia con la mamma e decide di dire “sì”.

Il 7 Novembre 1987 nella chiesetta delle suore Canossiane di Arzignano saluta parenti e amici e parte per Manila. Nei primi sei mesi studia la lingua locale e nel Dicembre del 1989 è destinato a Tondo, in una parrocchia di mille anime attanagliata dalla miseria, dalla fame, dalle malattie e dall’inquinamento, dovuto dalla montagna di rifiuti della grande Manila.

Immedesimarsi nella vita povera di questa gente e capire che hanno una dignità è stata una grande impresa, sostenuta però da tanti amici e benefattori italiani, da cui sono iniziati molti progetti di promozione umana, culturale e spirituale.

Le adozioni a distanza, in 18 anni, hanno fornito a 770 giovani un inserimento nella società con il lavoro.

Nella missione di Tondo, è stato costruito un ospedale per fornire assistenza ai malati di tubercolosi (60%), dando loro cure e supporto necessari.

Nella missione di Tondo Padre Giovanni è molto felice di collaborare con i poveri, per sentirsi “ricchi dentro”, “Figli di Dio” e amati da tantissima gente nella nostra Italia, che hanno saputo centrare nel messaggio di Gesù: quello della condivisione.

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Fratel Luigi Lovato

LUIGI LOVATO

Nato a Chiampo nell’Ottobre del ‘52 è missionario della Sacra Famiglia.

Nel 1962 entra a far vita comunitaria a scopo scolastico a Verona (Villa Buri), per continuare poi gli studi a Chieri (Torino).

Nel 19 Marzo del 1969 pronuncia la prima professione religiosa.

Da quell’anno comincia il suo apostolato continuando gli studi di Filosofia impegnandosi anche come insegnante.

Nel Giugno del 1997 riceve una proposta come missionario per il Messico e dopo la preparazione durata un anno lascia l’Italia e comincia l’avventura messicana nella casa di Formazione di Aguascalientes. Qui insegna nel campo interreligioso, s’incarica della comunità, della Formazione, con esperienze dirette con i fratelli più poveri della missione, soprattutto indigeni della Huasteca potosina. La comunità lavora nel campo catechistico, prepara i catechismi ufficiali della diocesi e le catechiste, supporta una scuola per bambini con problemi di apprendimento e sostiene alcune famiglie di una parrocchia molto povera (San Juan Batista, Palomino Dena).

Da più di un anno un Fratello della comunità sta lavorando nella selva di Oaxaca con gruppi di indigeni, dove lo si sta sostenendo moralmente, spiritualmente ed economicamente.

Ad Aguascalientes, Fratel Luigi Lovato si sente come umile strumento nelle mani di Dio, utile e molto stimolato per il bene che sta facendo e in cui crede, per promuovere l’uomo affinché il regno di Dio cresca in abbondanza.

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Padre Ezio Marchetto

Nato a Chiampo nel Novembre del 1955 è missionario Scalabriniano.

Entra nell’istituto degli Scalabrini di Bassano del Grappa nell’anno 1966. Viene ordinato sacerdote a Chiampo nel 1982; compie gli studi filosofici alla Pontificia Università Gregoriana dove ottiene la licenza nel 1997. Lascia l’Italia per New York per studiare la lingua inglese, inviato poi in Portogallo per studiare lingua e cultura Portoghese, nel 1978 si sposta a Toronto per conseguire gli studi teologici. In seguito lavora come editore nel mensile italiano “La Parola” e partecipa e collabora a programmi radiofonici.

Chiamato a New York come vice direttore del centro studi per l’immigrazione rimane per cinque anni e ritorna nel 1993 a Toronto come parroco della parrocchia di San Matteo. In quel periodo la parrocchia si apre alla comunità Italiana, Portoghese, Filippina, Brasiliana, Tamil, Ispanica e ai vari gruppi di lingua inglese. E’ consigliere della comunità presbiterale diocesana e consigliere e superiore di area per la regione dell’Ontario.

Agli inizi del 2007 la direzione generale della Congregazione dei missionari di San Carlo-Scalabriniani, nomina Padre Ezio Marchetto direttore dell’ufficio di sviluppo dello Scalabrini International Migration Network (SIMN) con due sedi: una a New York e una a Bruxelles. Padre Ezio viene anche nominato amministratore del Centro Studi per l’Immigrazione di New York.

Lo SIMN unisce più di 700 missionari Scalabriniani sparsi in 30 nazioni nei 5 continenti e più di 270 organizzazioni che attuano nel mondo l’immigrazione. La loro missione e il loro lavoro sono condivisi da centinaia di laici e volontari.

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Padre Gianbattista Nicolato

padre gianbattista nicolato

Nato ad Arzignano nel giugno 1953, ma residente a Chiampo.

Dopo le scuole superiori, presso la Congregazione dei Giuseppini del Murialdo, decide di proseguire la sua istruzione come novizio per gli studi teologici a Viterbo; qui fu ordinato sacerdote negli anni ottanta.

Insegna un anni ad Oderzo prima di recarsi in Inghilterra per imparare l’inglese per poi partire per la Sierra Leone (1982).

I primi otto anni li trascorre nella comunità di Lunsar insegnando materie teoriche preso il centro professionale, aiutando la parrocchia e i villaggi vicini nei fine settimana.

Nel ’91 fu trasferito a Freetown per seguire il centro professionale, il lavoro pastorale lo dedicò ai villaggi della periferia. Segue in maniera particolare i diversamente abili, aiutandoli concretamente, con piccoli finanziamenti realizza due pozzi e una ventina di abitazioni.

Per sostenere questa realtà abbiamo dato vita alle adozioni a distanza per garantire un’educazione scolastica o il sostentamento quotidiano alle famiglie in difficoltà.

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Suor Melania Pizzolato

Nasce a Restena d’Arzignano il 6 gennaio 1947, sesta di dodici fratelli.

A dodici anni entra in collegio a Padova come araldina per essere suora poi a ventidue anni. Presta il suo servizio come maestra negli asili di Jesolo, Pordenone, Resana ed altre città fino a che le chiedono se era disposta intraprendere la vita missionaria in Guinea Bissa (Africa).

La sua scelta la portò nel 1985, dopo un corso di lingua portoghese, nel sud della Guinea, a Bedanda.

Da questa situazione così indigente, comincia a coinvolgere amici e parenti che decidono di andarla a trovare instaurando così un filo diretto di solidarietà mai più interrotto.

Dal 1987 si cominciò a costruire un ambulatorio per mamme e bambini, insegnando loro le nozioni mediche più elementari per passare poi a quelle scolastiche destando la curiosità della gente sull’opera di queste suore e per far conoscere l’amore di Gesù per gli altri.

Bedanda dista circa trecento chilometri dalla capitale Bissau, anche se i disagi quotidiani sono molti, funziona l’ambulatorio e l’asilo.

La comunità aprì un’altra missione (Brà) a venticinque chilometri dalla capitale su modello della prima per alleviare le sofferenze di mamme e bambini.

Da qualche anno suor Melania è in Italia per un periodo di riposo e gli amici che da quel lontano 1987 hanno conosciuto la realtà di quel popolo sono ancora presenti.

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Suor Angela Sartori Canossiana

ANGELA SARTORI

Nata a Chiampo il 29-7-1954 prima di otto figli ,a 18 anni già aveva deciso di farsi suora, ma serviva il suo aiuto materiale in famiglia per aiutare i fratelli più piccoli, resterà a insegnare nelle scuole fino

Il marzo del 1976. Entra finalmente nella Casa Madre di Verona per seguire il cammino di formazione religiosa come postulante.

Nel settembre del 1978 fa la prima Professione,dopo i voti perpetui nel 1984 parte per l’Africa.

L’esperienza missionaria ha vissuto diverse tappe, far conoscere Gesù nel servizio dei bambini, adolescenti, giovani, adulti e soprattutto poveri.

La permanenza in Zaire è durata dal 1984 al 1989, poi Angola e ancora la Repubblica Democratica del Congo. Dopo la guerra la nostra presenza è soprattutto nelle carceri, dove non è assicurato un pasto al giorno, l’accoglienza sarebbe per 220 persone ne accoglie 600,vengono soccorsi solo i casi più gravi.

Con l’aiuto di persone generose cerchiamo di alleviare , difendere e promuovere la vita.

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Suor Rosa Bertilla Zordan

suor bertilla zordan

Nasce a Chiampo ne 1942 e nel 1954 la famiglia si trasferisce a Pojana Maggiore; lasciare il suo paese d’origine le recò molto dispiacere, tanto da tornare spesso per ritrovare amici e parenti.

All’età di vent’anni sentì la chiamata alla vita consacrata e grazie al fratello seminarista potè conoscere le “Pie Madri della Nigrizia” suore comboniane di Verona che raggiunse nel 1962.

Un anno dopo, assieme ad altre consorelle, si trasferisce a Londra e in Scozia per proseguire la sua formazione religiosa e professionale (infermiera/ostetrica).

Nel 1973 rientrò a Roma presso i Gesuiti che le diedero la carica necessaria per andare in Etiopia (circa 300 chilometri da Addis Abeba) qualche anno dopo. Qui presta il suo servizio negli ambulatori delle missioni, alternando il servizio ad altre responsabilità.

“Non fu così facile all’inizio… giravamo con la scorta. La gente era sospettosa, i bambini scappavano, poi i contatti si fecero sempre più familiari e così iniziammo corsi di alfabetizzazione per adulti e giovani; le donne e i bambini venivano per vedere ed ascoltare, ma non per essere coinvolti.”

In seguito abbiamo costruito l’asilo e l’ambulatorio, il nostro lavoro ha cominciato a dare buoni frutti con il battesimo di trentasei bambini.

Nonostante la lontananza dall’amata Chiampo ho potuto toccare con mano la loro vicinanza grazie ad un’ambulanza donatami per curare le persone nei villaggi lontani.

“Racchiudo la mia vita con un canto del Magnificat, dando lode a Dio per tutte le belle cose che ha fatto in questi anni di vita missionaria”

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